Musei di matera

Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola”

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Il Museo Archeologico Nazionale di Matera costituisce la più antica sede museale della Basilicata. Istituito nel 1911, con una legge nazionale, per volontà del senatore Domenico Ridola, che donò allo Stato le sue importanti collezioni archeologiche, presenta le importanti testimonianze archeologiche rinvenute nel comprensorio di Matera.
Per quanto riguarda la preistoria, i rinvenimenti più significativi riguardano alcuni villaggi trincerati di età neolitica, che testimoniano anche in quest’area, a partire dal VI millennio a.C., l’introduzione dell’agricoltura e conseguentemente lo strutturarsi di insediamenti stabili, secondo modelli definiti nel Mediterraneo Orientale.
Per le fasi più recenti della preistoria e per la fase di VI-IV secolo a.C. la documentazione di maggior interesse è relativa a Timmari, sito posto a breve distanza da Matera. Da questo centro provengono, tra l’altro, alcuni corredi funerari del IV secolo a.C. caratterizzati da armature in bronzo e da monumentali vasi a figure rosse e numerose statuette votive, di pregevole fattura, rinvenute in un’area sacra.

Il Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” ha adottato la Carta della Qualità dei Servizi.

Informazioni aggiuntive

  • Indirizzo: Via Domenico Ridola, 24 – 75100 Matera
  • Telefono: 0835.310058
  • E-mail: sba-bas.materamuseo@beniculturali.it
  • Orari apertura: lun: 14.00-20.00 | mar – dom: 14.00-20.00
  • Chiusura settimanale: lunedì mattina
  • Prezzo intero: € 2,50
  • Prezzo ridotto: secondo le disposizioni vigenti per i musei statali

Casa Noa

Info
Recinto Cavone, 9 – 75100 Matera
Tel. 0835 335452
E-mail: fainoha@fondoambiente.it
Sito: www.fondoambiente.itwww.visitfai.it

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Apertura:
– dalle 9:00 alle 18:00 da aprile ad ottobre
– dalle 10:00 alle 16:30 da novembre a marzo
ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

Chiusura: il lunedì e martedì (tranne i festivi). Apertura su prenotazione il martedì per gruppi e scolaresche.

Prezzo biglietti: ingresso a contributo libero

Servizi per il pubblico: bookshop

 

Migliaia di anni di storia scritti in una roccia friabile e porosa come il tufo. Una città che, come una scultura, nasce non dall’aggiunta, ma dalla continua sottrazione di materia. In questo labirinto di vuoti e di pieni unico al mondo, il cancello d’ingresso del FAI è Casa Noha. Cinque semplici vani che dominano il Sasso Caveoso, proprio vicino al Duomo, e che si propongono come suggestiva anticamera per il visitatore curioso di addentrarsi nell’anima di Matera, con un inedito progetto culturale e di comunicazione multimediale.

La storia di Casa Noha è analoga a tante altre custodite nei Sassi. Una storia di riuso degli spazi, di vita quotidiana scandita dall’architettura naturale del tufo. Una storia antica che inizia nel XVI secolo, quando la nobile famiglia Noha dà forma a uno degli esempi più significativi di architettura privata nei Sassi. Una storia semplice, come quella delle famiglie Fodale e Latorre che nel 2004 scelgono di donare Casa Noha al FAI, perché la roccia in cui è scavata non si sbricioli perdendosi nella riconversione talvolta “infedele” delle opere di ricostruzione dei Sassi, ma resti a testimoniare la memoria di chi aveva abitato quelle stanze attraverso un intervento di conservazione e di valorizzazione a beneficio della collettività.

Le pareti di Casa Noha non raccontano infatti solo la vita di un’antica dimora ma si tramutano nel teatro di una storia narrata di Matera, dalla Preistoria al giorno d’oggi. Attraverso un’esperienza immersiva, il racconto filmato I Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera, un progetto di Giovanni Carrada, offre al visitatore la prima ricostruzione completa della storia della città. Una narrazione appassionante valorizzata dall’accurato lavoro di un team di venti specialisti che si è confrontato con la complessità del territorio da diverse prospettive: dall’architettura alla storia dell’arte, dall’archeologia alla storia del cinema. Un materiale documentario inedito e di grande valore scientifico il cui obiettivo principale non è la semplice promozione turistica ma far riaffiorare la memoria di una città quasi imprigionata nel tufo in cui è scavata.

 Museo della civiltà contadina

Info
Sasso Barisano
Via S. Giovanni Vecchio, 60
Tel. 0835 344057 – Cell. 328 6113454
Web: www.museolaboratorio.it
Apertura:
– inverno: visite su prenotazione solo sabato, domenica e festivi
– estate: tutti i giorni 9:00-13:00 e 16:00-20:00
Prezzo biglietti: € 2

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Nei Sassi trovano posto i musei della civiltà contadina, che ne illustrano lo stile di vita fino agli anni ’50, quando i circa 16.000 abitanti dei Sassi furono trasferiti nei nuovi quartieri della città moderna. La Casa Grotta di Vico Solitario, nel Sasso Caveoso, è un esempio di abitazione in parte scavata e in parte costruita, databile intorno al 1700. Sono visibili la cucina in muratura, la cisterna per la raccolta delle acque piovane, la stalla e la mangiatoia.

La Casa è ricca di arredi originali dell’epoca, come il grande letto matrimoniale, la culla in legno, il comò, i vari cassoni utilizzati per le dispense alimentari, utensili vari.Il Museo-Laboratorio della Civiltà Contadina, in Via S. Giovanni Vecchio nel Sasso Barisano, ricostruisce gli ambienti e mestieri di un tempo, legati al lavoro dei campi ed alle attività artigianali che si svolgevano negli antichi rioni materani: arrotino, sellaio, calderaio, ciabattino, vasaio, fornaciaio, conciapiatti, panieraio, cavamonti, muratore, fabbro, mastro d’ascia, ebanista, sarto, conciapelle.

Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata

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Info
Piazza Pascoli, 1 (presso Palazzo Lanfranchi)
Tel. 0835 310137 – 0835 256262
Fax 0835 256262 int. 13
E-mail: segreteria.museo@artimatera.it
Apertura: tutti i giorni, 9:00-13:00 e 16:00-19:00
Chiusura: mercoledì
Prezzo biglietti: intero € 2, ridotto < 25 anni € 1, gratis >65anni

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Inaugurato il 6 Maggio del 2003 presso il palazzo Lanfranchi a Matera, il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Regione Basilicata è suddiviso in tre sezioni. La prima raccoglie quadri, sculture lapidee, statue in legno, argenti ed affreschi provenienti da tutto il territorio regionale. Sono più di 100 le opere d’arte esposte in questa sezione, realizzate in un arco temporale che va dal Medioevo al Settecento.

La seconda sezione è dedicata alla Collezione D’Errico; sono esposti 70 dipinti messi a disposizione dall’omonimo Ente Morale, che ha sede a Palazzo S. Gervasio.Nella terza ed ultima sezione è prevista l’esposizione di 44 opere di Carlo Levi.L’edificio che ospita il Museo ha due chiese annesse. Di queste quella di Santa Maria De Armenis sarà subito aperta al pubblico, mentre quella della Madonna del Carmine, da adibire ad auditorium, è attualmente in restauro.

MUSMA (Museo della Scultura Contemporanea Matera)

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Info visite e prenotazioni
segreteria MUSMA
Tel. 366 9357768
Web: www.musma.it – E-mail: info@musma.it

Info
Fondazione Zétema
Recinto Cavone, 5 – 75100 Matera
Tel. 0835 336439
Web: www.zetema.org – E-mail: fondazione@zetema.org

Apertura:
– novembre-marzo: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 14:00
– aprile-ottobre: dal martedì alla domenica, dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00

Chiusura: lunedì

Prezzo biglietti: intero € 5,00 – ridotto € 3,50

Nella suggestiva cornice di uno splendido edificio del XVII secolo è inserita una vastissima collezione di opere che raccontano la storia della scultura, italiana e internazionale, dalla fine del 1800 ad oggi. Questo è il MUSMA: simbiosi tra la scultura e alcuni dei più caratteristici luoghi scolpiti nel cuore dei Sassi. Gli spazi museali, infatti, coprono non solo le aree edificate, ma anche i vasti ipogei, dove le opere d’arte esposte vengono rigenerate dalla suggestione e dalla forza degli ambienti rupestri.

Palazzo Pomarici, con una superficie di 1500 mq, ancora oggi è definito dall’immaginario collettivo ‘Il palazzo delle cento stanze’. Dalla corte principale si accede a sette ampie grotte modellate nella roccia e attraverso la signorile gradinata di pietra, si giunge al salone delle feste e ai numerosi appartamenti del piano nobile.

Il MUSMA è stato realizzato dalla Fondazione Zétema con l’Alto Patrocinio del Comune e del Circolo La Scaletta di Matera, che hanno dato degna collocazione a più di 200 opere in bronzo, marmo, ferro, terracotta, gesso, legno, cartapesta, disegni ed incisioni: un patrimonio proveniente da donazioni di artisti, di famiglie di artisti, di collezionisti privati, di critici d’arte, di gallerie nazionali ed internazionali e dal Circolo La Scaletta che dal 1978 promuove Le Grandi Mostre nei Sassi di Matera.

La Biblioteca Scheiwiller, inoltre, con più di 2500 volumi, raccoglie una ricca collezione di monografie, cataloghi e libri d’arte, donati dalla moglie del noto editore Milanese.

Storica Casa Grotta di vico Solitario

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Antica abitazione tipicamente arredata.

Per meglio comprendere usi e costumi degli abitanti degli antichi Rioni Sassi di Matera, prima del loro abbandono, Vi invitiamo a visitare nel Sasso Caveoso, in vico Solitario, la Storica Casa Grotta arredata con i mobili e gli attrezzi autentici del periodo in cui era abitata. La Storica Casa Grotta dispone all’interno di una descrizione multilingue. Aperto tutto l’anno.

La Casa Grotta è visitabile tutti i giorni dell’anno, comprese le domeniche e tutti i giorni festivi con orario continuato dalle ore 9:30 fino a sera. La struttura è provvista di una spiegazione audio multilingue (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Giapponese).

Il prezzo del biglietto d’ingresso è di € 2,00.

Esiste uno specifico programma didattico per le scuole elementari, medie e superiori. Per le scuole elementari, inoltre, il percorso di visita è semplificato, e prevede l’uso di termini di facile comprensione.

Pinacoteca D’Errico

Luogo: Matera
Indirizzo: Piazzetta Pascoli
Telefono: 0835/310317
Giorni di apertura: Visitabile a richiesta
Sito Web: Pinacoteca D’Errico
Tipologia: Artistici

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La Pinacoteca è costituita dalla raccolta appartenuta a Camillo d’Errico, collezionista d’arte e di libri. Alla sua morte lasciò il suo patrimonio alla città e venne isituito un Ente Morale che si occupasse della gestione e della valorizzazione. La raccolta è composta da circa seimila libri, cinquecento stampe e trecento quadri. I dipinti sono soprattutto di artisti napoletani e alcune opere seicentesche vennero acquistate dalla principessa di Sangro, Costanza de Marinis. Le opere sono state eseguite da artisti come Francesco Solimena, Luca Forte, Mattia Preti e altri pittori minori dell’Italia meridionale.

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