Matera: la città dei Sassi, patrimonio UNESCO e Capitale della Cultura 2019


Matera, una delle più antiche città al mondo, è diventata da città della vergogna, alla meta turistica più richiesta, oggi inserita tra i siti UNESCO e dichiarata Capitale della Cultura 2019.

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Conosciuta in tutto il mondo come la città dei Sassi vanta una storia antichissima. I primi insediamenti nelle case grotta risalgono addirittura a circa diecimila anni fa. Matera appare al visitatore come un insieme di case scavate nella roccia di tufo raggruppate con un ordine accurato e preciso dove il pavimento di una casa diventa il tetto di quella sotto.

Nel 1900, con la crescita demografica, gli spazi utili per ricavare dalla pietra delle abitazioni diventano sempre più limitati, tanto che le condizioni igieniche sono precarie fino ad arrivare subito dopo le guerre, quando la situazione diviene insostenibile. Fu a quell’epoca che l’allora capo del Governo Alcide De Gasperi decide di far sfollare le abitazioni e dare nuove case ai materani con acqua corrente, fogna, luce elettrica e tutti i confort di una vita moderna. Ma la vita che gli abitanti dei Sassi conducevano era fatta di legami, una sorta di famiglia allargata, ognuno aveva il suo compito: c’era chi cucinava, chi si occupava degli animali, chi delle faccende domestiche ed ognuno era indispensabile all’altro, per cui molti tornarono nelle antiche abitazioni perché quello era il loro modo di vivere che aveva dato forza ad una comunità che durava da millenni. Dai politici dell’epoca i Sassi furono dichiarati la vergogna d’Italia.

Fu solo nel 1992 che l’architetto Pietro Laureano prepara un progetto da presentare all’UNESCO dove attraverso studi approfonditi riscopre la civiltà dei Sassi: un popolo unico con conoscenze avanzatissime e uno stile di vita e cultura che non potevano passare inosservati al resto del mondo. Ecco allora che l’UNESCO inserisce i Sassi di Matera tra l’elenco dei patrimoni mondiali. E’ questo il momento in cui Matera si riscatta, prende nuova vita e si rinnova. Interi quartieri riprendono nuovo vigore, tornano ad essere completamente abitati, le abitazioni vengono tutte dotate di acqua, fogna, corrente e gas. Molti locali diventano luoghi di accoglienza per i turisti, strutture ricettive, negozi e artigiani locali espongono oggetti di un’antica tradizione e Matera diventa anche l’ambientazione per film e cortometraggi fino a che, nel 2014 le viene assegnato il premio di Capitale della Cultura 2019.

Il 19 gennaio 2019 ha avuto inizio la cerimonia di apertura che porterà Matera ad accogliere 48 settimane di eventi, durante le quali gli occhi di tutta Europa saranno puntati su questa città. Tanti i temi proposti: dal futuro remoto che propone nuovi modelli di vita per il futuro, a continuità e rotture che propongono agli occhi del mondo la bellezza non solo nei musei e nei teatri, ma anche nelle sue molteplici forme della vita quotidiana. E ancora tanti modi per riflettere e ripensare ai valori essenziali e magari provare ad immaginare realtà alternative a quelle che viviamo. Infine uno sguardo al tema della cultura della mobilità, che da sempre ha caratterizzato Matera con migrazioni e successivi ritorni alla sua cultura meridionale.

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