Avigliano e il maestoso castello di Lagopesole

Mentre il Castello di Melfi è il più famoso, il Castello di Lagopesole rimane il più magico. All’interno del castello si può ancora sentire lo spirito del grande imperatore svevo Federico II. Si dice che sia l’ultimo dei castelli che aveva costruito per uso proprio, costruito tra 1242 e 1250, anno della sua morte.

Quando si viaggia da potenza verso Vulture, appare e scompare dalla vista. Situato alto e solitario sulla sua radura, ha un aspetto splendido quando illuminato dalla luce del sole. Il suo design rettangolare si discosta dal classico design esagonale adottato durante il periodo di Federico II. È diviso in due parti: l’area che circonda il cortile d’onore e la zona dedicata principalmente alla difesa militare, con la Torre principale al suo centro.

Dintorni di Avigliano

La sua posizione lungo la strada per la Puglia lo ha reso una comoda sosta per la caccia, una delle grandi passioni del re. Probabilmente esisteva anche prima di Federico II, poiché Papa Innocenzo II e l’abate Rinaldo di Montecassino vi si incontrarono alla presenza dell’imperatore Lotaria II di Sassonia, durante la guerra contro Ruggero il normanno. Nel 1268 e 1294, Carlo I d’Angiò vi rimase (e fece restauri). Nel 1416, sia il castello che Melfi passarono nelle mani della famiglia Caracciolo. Nel 1531, Carlo V lo donò ai doriani. Si trattava di un museo temporaneo per i reperti archeologici recuperati durante il terremoto del 1980 e per più di un anno ospitava dipinti e altre opere d’arte, rendendolo una testimonianza essenziale dell’anima e della storia della Lucania.

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