Dai paesi interni della Basilicata alla costa ionica, un percorso a contatto con la natura, l’arte, la cultura, l’enogastronomia e il piacere di avventurarsi nei vicoli dei borghi dove il tempo sembra esseresi fermato. Da Aliano a Metaponto, passando per Craco, Tursi e Policoro, tra terra e mare, silenzio e rumore.

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La Basilicata è una regione sconosciuta al turismo di massa ma dal fascino nascosto, intrisa di credenze, folklore, riti e magia. Antica, misteriosa, intima, lunare. Una terra che svela le sue tante anime a chi sa apprezzarla e soprattutto scoprire i suoi lati nascosti.


Da sempre meta scelta come location da registi di fama internazionale, negli ultimi anni le luci dei riflettori hanno saputo illuminare ancora di più il suo splendore, richiamando turisti appassionati di cinema e desiderosi di vedere dal vivo i luoghi dove sono state girate le scene dei film “Basilicata coast to coast” e “The passion” di Mel Gibson. Pariamo alla scoperta di questa “regione segreta”, lasciata intatta dall’isolamento e ricco di angoli nascosti da scoprire poco per volta

Aliano, a spasso tra i calanchi

Centro Storico di Aliano, coi calanchi
centro Storico di Aliano

Il paesaggio lunare, dove l’ocra è il colore dominante . Un mondo di montagnole, vette accennate e cala calnchi che si perdonoa vista d’occhio, Aliano è immerso in questo scenario. Accovacciato su uno sperone roccioso, di cui si innamorò Carlo Levi alla sua esperienza personale e drammatica del confino fascista, parla del calore, delle tradizioni e delle credenze dei protagonisti nella sua opera più famosa “Cristo fermato in Ebola”. Da questo mondo semplice e contadino si può avere un’idea di smettere di guardare a un male assoluto, alla casa del Malocchio un appartamento la cui architettura ha elementi che assomigliano agli occhi e al naso e credenza locale voleva posseduto da spiriti malvagi.Da non perdere il Museo della Cultura Contadina, pieno di articoli per la casa che sorprendono e risvegliano l’immaginazione. La poesia si può trovare in tutto il paese, sia che si tratti di un parco letterario dedicato a Carlo Levi e alla sua casa del confino, e al rimanere incantati dai Calanchi, opere d’arte naturali di malinconia e bellezza unica. Con le luci del crepuscolo, l’argilla assume toni dorati che sono ancora più affascinanti e poetici.

Craco, il borgo fantasma


Tra i suggestivi calanchi troviamo un paese che attira i nostri sguardi un paese disabitato Craco, creando una scenografia da cartolina. In passato è stato scelto da molti , per ambientare alcune scene dei loro film due su tutti, Il vangelo secondo Matteo di Pier Polo Pasolini e the Passion di Mel Gibson.
Nel 1969, anno della disastrosa frana, l’abitato fu abbandonato a causa della pericolo crolli a causa dell’instabilità del terreno. Oggi, grazie a un gruppo di ricercatori e guide, si può visitare il borgo e visitare l’intricato centro storico di vicoli e scalinate suscita in chi un tempo doveva accontentarsi di ammirarlo da lontano.


Già arrivando ai piedi del paese, con lo sguardo all’insù si potrà godere di scorci difficili da dimenticare. Le case sembrano uscire direttamente dalla roccia, è tutto un’alternanza di vuoti e pieni, cunicoli, passaggi e scale che formano un intricato groviglio su cui svettano l’imponente torre normanna e il campanile della chiesa di San Nicola, dove furono fucilati alcuni briganti coinvolti nelle rivolte post-unitarie. Su questo paesaggio fuori dal tempo regna un silenzio spettrale e incontrastato.


La leggenda racconta essere legato anche alla storia dei Templari che qui giunsero dopo i lunghi viaggi in Terra Santa, ha consentito a Craco di essere inscritta nella lista dei World Monuments Funds. Oggi questi luoghi sono diventati un laboratorio a cielo aperto per i geologi, che qui studiano e monitorano i movimenti del terreno. L’obiettivo del centro ricerche è garantire la tutela e la salvaguardia di questo patrimonio unico nel suo genere.

Tursi e il parco letterario dedicato a Albino Pierro

Tursi calnchi e Rabatana


Tursi un paese denso di musica e parole, appoggiato su una roccia costellata da grotte calcaree
. Qui nacque agli inizi del Novecento ad Albino Pierro, due volte candidato al Premio Nobel per la Letteratura, il paese è stato più volte decantato nei suoi versi. Per omaggiare il poeta è stato istituito il Parco letterario “Albino Pierro”, ospitato nella sua casa, e il Museo della Poesia Pierriana, che raccoglie diversi dipinti realizzati da artisti che si sono ispirati alle sue poesie.


Dopo la visita ai due siti culturali, c’è tutto il tempo per godersi una passeggiata tra i suoi vicoli, alla scoperta del nucleo più antico del paese, la “Rabatanache”, fondata nel X secolo dai Saraceni. La Rabatana è un pittoresco miscuglio di stradine scoscese, casupole in pietra, archi, anfratti e gradinate che si affacciano su precipizi mozzafiato, al cui interno furono scavate suggestive grotte dove in passato i pastori trovavano rifugio.


Nel paese si scorgono ancora i ruderi del castello e poco distante la sagoma della chiesa di Santa Maria Maggiore in Rabatana, che riserva opere d’arte di grande splendore. Da Tursi lo sguardo si perde sui calanchi, che sembrano giocare a rincorrersi, e sul Santuario Santa Maria di Anglona, che si scorge in lontananza.


L’edificio si raggiunge percorrendo la provinciale Tursi – Policoro, che attraversa un paesaggio incontaminato punteggiato da masserie e frutteti. Capolavoro d’architettura medioevale, il Santuario conserva portali di grande valore, abbelliti da bassorilievi che richiamano temi religiosi. All’interno sorprendono la scultura lignea della Madonna col Bambino e il ciclo di affreschi che riveste di colori le mura della navata centrale.

Policoro, una perla sul Mare Ionio

Policoro laguna di Marinaagri
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Distese di sabbia dorata su cui sdraiarsi e godersi gli ultimi giorni d’estate, mare cristallino, il verde della  macchia mediterranea, l’arte e la natura. Questo lembo di terra è un concentrato di bellezza che da sempre ha attirato popoli lontani. Fu qui che approdarono gli antichi Greci, fondando le città di Siris e Heraclea.

Gli appassionati di storia non potranno perdere la visita al Museo Archeologico Nazionale della Siritide e agli splendidi oggetti riportati alla luce con gli scavi che hanno interessato le due colonie. Visitando il sito si ha la possibilità di approfondire la conoscenza delle popolazioni indigene e di fare un salto nel passato ammirando la ricca collezione che comprende vasi a figure rosse, terracotte e manufatti di uso quotidiano.

A Policoro la terra, fertile e generosa, regala in ogni stagione i suoi frutti: arance, uva, pomodori, fragole e pesche riempiono di colore e profumo il paesaggio che sfila dal finestrino. Acquistare questi prodotti sarà un po’ come portare a casa un pezzetto delle meraviglie che la Basilicata sa donare a chi la sceglie come meta delle proprie vacanze.


Litorale con sabbia dorata su cui sdraiarsi e godersi gli ultimi giorni d’estate, mare cristallino, boschi estesi di macchia mediterranea, arte e natura. Il territorio di Policoro è una concentrazione di bellezza che ha sempre attratto popoli lontani. Gli antichi greci vennero qui e fondarono le città di Siris ed Heraklea.


Gli appassionati di storia non mancheranno di visitare il Museo Archeologico Nazionale della Siritide con splendidi maunufatti greci proveniente dagli scavi rinvenuti nelle due colonie greche.
Quando visiti un sito archeolofico, hai l’opportunità di approfondire la conoscenza del passato di una città e fare un passo indietro nel tempo e ammirare una ricca collezione che include figurine di vaso rosso, terracotta e manufatti quotidiani. A Policoro, la terra, fertile e generosa, porta frutto in qualsiasi momento dell’anno: arance, uva, pomodori, fragole e pesche si riempiono con il colore e l’odore del paesaggio che esce dalla finestra. L’acquisto di questi prodotti sarà un po’ come portare a casa alcune delle meraviglie che la Basilicata sa regalare a chi lo sceglie come destinazione della loro vacanza.

Metaponto, cuore   della Magna Grecia

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Lunghe spiagge che si perdono per il litorale su cui concedersi rilassanti passeggiate a cavallo, acqua trasparente dove praticare vari sport acquatici quali :vela, canoa, windsurf e sci nautico, lidi atttrezzati e luoghi d’arte greca e romana di inestimabile valore. Ci sono tutti gli elementi per rendere il soggiorno piacevole e indimenticabile.
Nata nel mezzo dei, il Basento e il Bradano, Metaponto è uno scrigno che rivela passo dopo passo i suoi tesori. Il teatro greco, il Museo archeologico nazionale, il Tempio di Apollo Licio e le Tavole Palatine sono il suo biglietto da visita.
Vi porterete a casa l’immagine di imponenti colonne che al crepuscolo risplendono di oro e arancione, il turchese del mare e il verde intenso della natura. Sono i colori della Basilicata, che si rivela una sorpresa inattesa.
Notizie utili per il camperista

Come arrivare in camper in Basilicata

  • Dal versante tirrenico si può arrivare in Basilicata percorrendo l’A3 Salerno-Reggio Calabria, uscendo allo svincolo Sicignano – raccordo autostradale Basentana (SS407) che porta a Potenza. La Basentana prosegue fino a Metaponto e termina sulla SS Jonica 106 Taranto-Sibari. Dal versante adriatico, prendere l’A14 Bologna-Taranto fino al casello di Foggia, deviare poi in direzione Candela e proseguire per Melfi e Potenza.
  • Cosa vedere e cosa non perdere:
  • Aliano: casa Malocchio, parco letterario “Carlo Levi”, casa di Confino in via Collina, casa contadina, chiesa di San Luigi Gonzaga, calanchi.
  • Craco: borgo e calanchi.
  • Tursi: parco letterario “Albino Pierro”, Museo della Poesia Pierriana, Santuario Santa Maria di Anglona.
  • Policoro: mare, Museo Archeologico Nazionale della Siritide.
  • Metaponto: mare, Tavole Palatine, Museo archeologico, Tempio di Apollo Licio, scavi archeologici.
  • Da Metaponto, Matera dista solo una quarantina di chilometri. Alla città, Patrimonio Mondiale dell’Umanità e conosciuta per il suo fascino senza pari, si arriva percorrendo la statale 380. Nei paraggi, altre mete dove vale la pena fermarsi sono Montescaglioso e Miglionico. Da assaggiare anche i piatti del territorio, che abbinano i sapori di mare a quelli di terra con un risultato che delizia tutti i palati.

Dove sostare in camper in Basilicata

  • Ad Aliano da agosto è disponibile un’area sosta attrezzata per i camper in contrada Carmine, a 100 metri dal centro del paese.
  • Tursi: parcheggio in viale del Municipio, nei pressi del Comune, che si raggiunge superata la deviazione per il centro storico.
  • Policoro: si può far riferimento al Camping Policoro Village, via Lido 37, GPS: Lat: 40.191192580256 – Long: 16.715821623802.
  • Metaponto Lido: area attrezzata Pianeta Nettuno, in viale Magna Grecia, GPS: Lat: 40.35691 – Long: 16.832259.
  • Altra possibilità è offerta dal  Camping Village Internazionale, GPS:  Lat: 40.358672 – Long: 16.833769.
  • Per altre soluzioni di sosta in camper consultate il nostro dbase online oppure potete dotarvi delle nostre App per dispositivi iOS e Android, sarete certamente facilitati nella ricerca delle soluzioni di sosta anche durante il vostro viaggio.
  • In alternativa potete acquistare la nostra Guida alle aree di sosta per camper.

Dove chiedere informazioni turistiche



Info turistiche Basilicata

  • : tel. 0971/507611, info@aptbasilicata.it, www.basilicataturistica.com.
  • Per la visita di Aliano, al parco letterario “Carlo Levi”, alla casa contadina e alla Pinacoteca: tel. 0835/568529, cell. 349/7576705, parcolevi@tiscali.it, www.parcolevi.it.
  • Per la visita di Craco: Sig. Nicola Lisanti, cell. 345/8792802, info@cracoricerche.net, www.cracoricerche.net, www.comune.craco.mt.it.
  • Tursi: Centro Studi Parco letterario “Albino Pierro”, tel. 0835/500000, cell. 333/6401629.
  • Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro: via Colombo 8, tel. 0835/972154
  • Museo Archeologico Nazionale di Metaponto: viale Aristea 21, tel.0835/745327.
  • Si ringrazia per la collaborazione dell’APT Basilicata

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