Dalle montagne argillose della Basilicata, un paesaggio lunare meta di un turismo naturale e culturale, nella scopeta dei luoghi del confino di Carlo Levi, m oltre alla rievocazione nostalgica.

Sono questo e molto altro i “Calanchi” cumuli di terra argillosa del fronte orientale della Basilicata che offrono uno spettacolo alla vista particolarmente suggestivo al tramonto.

I calanchi di ALiano e il parco letterario

Ma anche arrampicarsi sui callanchi di Aliano durante il festival organizzato nel paese , è un’esperienza unica. Proprio nel centro della Val d’Agri, sponda materana, dove lo scrittore del “Cristo si è fermato a Eboli” trascorse un anno di confino durante l’epoca fascista e qui è sepolto oltre ad essere celebrato con un Parco Letterario che innalza la memoria.

I patiti della cucina tradizionale possono tuffarsi in un itinerario storico, gastronomico e letterario partendo magari dal piatto tipico la “pastorale”, carne di pecora bollita a fuoco lentissimo con aromi e verdure.r

La Lunga cottura e la materai prima povera raccontano al meglio la Lucania profonda fatta di semplicità e ritmi mediterranei.

I festival estivi di Aliano e Pisticci

Se Aliano è ormai un luogo cinematografico consegnato all’eternità dal fiml dedicato a Carlo Levi con Giammaria Volontè – ma inserito anche nel percorso delle pellicola cult “Basilicata coast to coast”- a cascata altri centri della cossidetta collina Materana, seguendo l’esempio del Festival “La luna e i calnchi” stanno puntando sulla valorizzazione del paesaggio e tutto l’indotto che può derivarne, non solo infatti di cibo.

Ed ecco che Pisticci in estate propone un ricco programma al Teatro dei Calanchi, coniugando fruizione e creatività artistica: su tutto si segnala nell’edizione 2017 (10 giorni di cartellone e oltre 1000 presenze), “Donne d’Argilla”, evento nell’evento in cui la sapienza artigiana ha dato vita a sculture “fatte della stessa materia dei calanchi ed affidate adesso . alla sua custodia, fino a quando la terra non tornerà assorbendo i corpi sinuosi di donne antiche” per usare le parole degli organizzatori.

Montalbano Ionico calnchi e festival estivo

Poco lontano risponde Montalbano ionico con “Luci e suoni dei calanchi” anche in questo caso letteratura, turismo culturale, cinema e marketing territoriale vanno a braccetto, stavolta nel nome dello scrittore e patriota Francesco Lomonaco (1772-1810).

Il racconto del paesaggio viene affidato alle proiezioni che illuminano le suggestive superfici dei calanchi: mentre un’orchestra propone alcune delle più importanti melodie cinematografiche italiane.

Da ricordare anche che i calanchi di Montalbano Ionico sono candidati a patrimonio Unesco con i paesaggi naturali di Maratea, le Rabatanei di Tursi, tricarico e Pietrapertosa: obiettivi importanti e strategici cui la Regione Basilicata ha offerto sin da subito il massimo sostegno con lo stanziamento di un fondo dedidcato alla redazione dei singoli dossier che sarà commissionato ed eseguito dalla commissione della Regione Basilicata.

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